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30 agosto 2012 15:24 - roberto5865
Volevo scrivere per fare un grosso appunto, per di più che le parole in questione vengono anche discusse in parlamento. Le parole in questione sono : “accanimento terapeutico”, credo che poche persone al mondo, possano parlarne più di me, e fare una riflessione. Per prima cosa lo chiamerei “sopruso terapeutico”, perché qualcuno decide per una altra persona.
Un esempio : il senatore pannella non avrebbe mai potuto fare i suoi innumerevoli scioperi della fame se un dottore avesse applicato lo accanimento terapeutico. Allo stesso modo, tutti i medici hanno fatto una promessa e sono tutti fedeli quella promessa. Capisco per tanto che in un qualsiasi ospedale o dove c'è un medico che la promessa oppure i principi di un medico, sia che in Italia che all'estero siano gli stessi. Mi immagino i problemi che può avere affrontato . da tutto questo nasce una considerazione che in Italia muore subito, se una persona non è capace di dire cosa vuole fare, tutto quello che gli viene fatto è una imposizione e una violazione della sua libertà.
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