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Isoradio alla protezione civile per pubblica utilita'. Spreco e doppione? Interrogazione
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Iniziativa 
10 maggio 2010 13:15
 
Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al ministro delle Infrastrutture e Trasporti


Premesso che
- in occasione della presentazione di "Viabilita' Italia", il centro di coordinamento nazionale in materia di viabilita' del ministero dell'Interno, che si e' svolta presso la sala Palatucci del Polo Tuscolano del ministero dell'Interno, il sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha affermato che "e' intendimento della Protezione Civile realizzare attraverso Isoradio un canale di pubblica utilita' per le emergenze, poiche' la comunicazione delle informazioni e' vitale per aiutare gli utenti in difficolta' sulle autostrade italiane e in tutti i settori della mobilita'.

- il sottosegretario Guido Bertolaso ha ricordato di aver gia' avanzato questa proposta in passato con la precedente direzione di Isoradio e ha ribadito la volonta' di riprendere con maggior vigore questo intendimento;

Considerato che, come denunciato dall'Aduc - associazione per i diritti degli utenti e consumatori:
- Isoradio ha perduto la caratteristica di "canale di pubblica utilita'" ed e' divenuto un canale di "pubblico interesse", allnews, che diffonde informazioni specifiche sul traffico 24 ore su 24, ma attraverso un palinsesto che si occupa anche di informazione generalista, dall'economia alla politica e allo sport;

- non esisteva alcun bisogno di trasformare le trasmissioni di Isoradio in comunicazioni di carattere generalista, data la ricchezza della produzione dell'attuale sistema radiofonico pubblico;

- Isoradio si avvale di una piattaforma tecnologica a se' stante, che attraverso il sistema ISO consente l'ascolto sulla rete autostradale, ma che, attualmente, la copertura riguarda meno della meta' dei km delle rete autostradale italiana in concessione e in diretta gestione Anas;

- le implementazioni dei sistemi tecnologici necessarie per estendere la copertura del segnale di Isoradio sarebbero dovute avvenire in passato attraverso finanziamenti specifici della Rai, con l'ausilio dei concessionari autostradali;

- in caso di emergenza, e' facolta' della Protezione Civile poter utilizzare i mezzi di trasmissione pubblica esistenti e che, quindi, non si ravvisa la necessita' di ulteriori spese a carico della stessa Protezione Civile per riservarsi questo onere, che, eventualmente, dovrebbero essere garantite dalla Rai e dal sistema concessionario autostradale;

- la digitalizzazione terrestre, oggi all'inizio del suo percorso innovativo come piattaforma tecnologica di trasmissione, sara' conclusa nel corso dei prossimi anni, decretando inesorabilmente il superamento del sistema ISO e che, quindi, una spesa a carico della Protezione Civile risulta essere inutile nell'immediato futuro;

- uno strumento unico di comunicazione quotidiana e ordinaria del traffico in un Paese non puo' essere delegato alla Protezione Civile, organo deputato ad intervenire solo in caso di emergenza;

- questa scelta comporterebbe una duplicazione dei costi a carico della Pubblica Amministrazione, e quindi del cittadino contribuente, considerato che esiste gia' una forma di comunicazione sulla viabilita' garantita dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal ministero dell'Interno, attraverso il CCISS Viaggiare Informati, e che, in situazioni di emergenza, l'informazione e' curata dal Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilita' del ministero dell'Interno, oggi denominato "Viabilita' Italia".

Preso atto che
- prima del G8 del 2009, svoltosi all'Aquila, la Protezione Civile ha direttamente finanziato la copertura del segnale Isoradio sulle due autostrade abruzzesi A24 e A25.

Per sapere
- quali cause abbiano impedito la diffusione delle notizie ai cittadini intrappolati per molte ore a causa della neve proprio sull'A24, il 10 Marzo scorso, se effettivamente a partire dall'estate 2009 il servizio Isoradio e' fruibile su tale tratto autostradale. Questo disservizio dimostrerebbe, infatti, come la comunicazione non si realizzi solo attraverso investimenti tecnologici ma anche attraverso una rigorosa attivita' di carattere informativo che, nella fattispecie, e' stata carente, perche' la validazione delle informazioni del gestore autostradale delle autostrade abruzzesi, a carico della Polizia Stradale, non e' avvenuta;

- modalita', tempi e costi con cui e' stata realizzata l'attuale copertura di radio delle rete autostradale abruzzese e quanto e' previsto in bilancio per la copertura della rete autostradale rimanente, e, eventualmente, perche' non sia compresa la copertura della rete stradale di interesse nazionale;

- le procedure di affidamento che saranno adottate per la copertura dell'intera rete autostradale e se, eventualmente, si optera' per una gara europea o un affidamento diretto.
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