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Pedaggi raccordi autostradali. Anas esige gia' balzello senza decreto efficace. Interrogazione parlamentare e esposto denuncia alla Procura di Roma
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Notizia di Donatella Poretti
3 luglio 2010 12:07
 
L'Anas esige illegalmente il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali. Ho depositato una interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio dei ministri e inviato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma.
La legge che istituisce il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali (articolo 15, comma 2 del decreto legge n. 78/2010) prevede che le stazioni per il pagamento del pedaggio forfettario siano individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che deve anche stabilire "criteri e modalita' per l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di ANAS". In un comunicato stampa in cui si annuncia l'applicazione del pedaggio a partire dal 1 luglio 2010, l'Anas afferma che tale Dpcm e' stato emesso lo scorso 25 giugno.
Ma come ha denunciato l'Aduc(Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) tale decreto non esiste o, se esiste, è ancora inefficace in quanto mai pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e forse neanche sottoposto al controllo di legittimità della Corte dei Conti. Un Dpcm, come altri decreti ministeriali, deve essere adottato previo parere del Consiglio di Stato, vistato e registrato dalla Corte dei conti e infine pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Fino alla pubblicazione in GU, che sancisce la fine del procedimento, il decreto è inefficace ed ha il valore di una semplice circolare. Non solo l'ufficio legislativo del Governo ha confermato all'Aduc l'inesistenza di questo Dpcm in termini esecutivi, ma anche l'Anas, sempre interpellata dall'Aduc, ha confermato che non esiste (1).
Siamo quindi di fronte ad una situazione di evidente illegalità: gli automobilisti italiani, oltre a dover già subire un tributo di dubbia legittimità mascherato da corrispettivo, sono costretti a pagare in forza di un decreto che ancora non è efficace e quindi in violazione della legge.
Per questo ho presentato, col senatore Marco Perduca, un'interrogazione al Governoperche' ordini all'Anas l'immediato blocco dell'esazione, e ho denunciato la vicenda alla Procura della Repubblica di Romaaffinché valuti l'opportunità di procedere nei confronti degli amministratori Anas per reati contro la PA (5).
Ricordo, infine, che sulla materia ho anche presentato un emendamento al decreto legge che istituisce questa gabella per impedire l'esazione provvisoria in violazione di leggi e norme.

(1) Questo il messaggio di posta elettronica in risposta alla richiesta dell'Aduc del 2 luglio:
Le confermiamo che la data del DPCM è quella del 25 giugno 2010.  Il testo del dpcm non possiamo diffonderlo perché è un atto di competenza della Presidenza del Consiglio, unica abilitata alla sua diffusione prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, altrimenti l'avremmo già pubblicato sul nostro sito.
Cordiali saluti,
Ufficio Stampa Anas

* senatrice Radicali/Pd
 
 
 
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