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Biberon al bisfenolo. Metterli al bando? Interrogazione
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Notizia di Donatella Poretti
29 giugno 2010 12:12
 
Lo scorso 24 giugno, come segnalato dall'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), il Parlamento francese ha definitivamente vietato la "la fabbricazione, l'importazione, l'esportazione e l'immissione sul mercato sia a titolo gratuito che oneroso dei biberon che vengono prodotti avendo come base il bisfenolo A” (BPA).
Si tratta del maggior componente delle plastiche di policarbonato, usate nei biberon ma anche in altri contenitori per alimenti (bottiglie per bibite con il sistema del vuoto a rendere, piatti e tazze, pellicole e rivestimenti protettivi per lattine e tini, ecc.). Il BPA puo' migrare nei cibi e nelle bevande conservati in materiali che lo contengono, e puo' causare l'endometriosi nelle donne, che ha effetti sulla capacita' riproduttiva provocando modificazioni nello sviluppo dei feti, e danni ai neonati nei quali può alterare l'attivita' del sistema endocrino.
Questi biberon non si usano piu' da tempo in Usa, Canada, Danimarca e, ora, definitivamente in Francia. Nel contempo l'EFSA (l'Autorita' europea per la sicurezza alimentare), dopo aver fissato un limite di assunzione del bisfenolo A in 0,05 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, ha deciso di approfondire le indagini i cui risultati dovrebbero essere pubblicati a breve.
Per questo motivo, col senatore Marco Perduca ho presentato un'interrogazione al ministro della Salute per sapere se intenda:
- intervenire sulla questione e quali provvedimenti intenda adottare per scongiurare i rischi determinati dall’utilizzo del BPA nei materiali destinati alla conservazione alimentare, in particolare nei biberon per neonati;
- farsi portatore di tale istanza in sede comunitaria.

Qui il testo dell'interrogazione

* senatrice Radicali/Pd
 
 
 
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